Recensione: Un posto tranquillo di Matsumoto Seichō
Un posto tranquillo si apre con una morte improvvisa e apparentemente insignificante, la moglie del protagonista, Tsuneo Asai, muore d'infarto mentre si trova in un quartiere di Tokyo chiamato "Un posto tranquillo", noto per le sue piccole vie residenziali e per l'aria di compostezza borghese che lo distingue dal caos della metropoli. Per tutti, si tratta di una tragedia naturale, un caso di salute malferma e sfortuna. Ma per Asai, funzionario ministeriale meticoloso e abitudinario, quella morte nasconde una crepa inspiegabile. ( Perchè la moglie si trovava in quel luogo, lontano da casa, in un orario inconsueto, senza che nessuno sapesse il motivo?) Da questa domanda nasce un'inchiesta provata, silenziosa, ossessiva. Asai inizia a ricostruire i movimenti della moglie nei giorni precedenti, a pedinare sconosciuti, a incrociare dettagli e sguardi, fino a scoprire un intreccio di solitudine, doppiezza e segreti domestici che mina le fondamenta della sua stessa e...