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Recensione - Marco Belpoliti Nord Nord Nord

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  Nord Nord Nord è un libro che si muove come una lunga camminata: non ha fretta di arrivare a una conclusione, ma procede per osservazioni, deviazioni, soste improvvise. Marco Belpoliti compone un'opera ibrida, a metà tra racconto, saggio, diario di viaggio e riflessione culturale, un cui il Nord non è soltanto un punto cardinale, ma una condizione mentale, un modo di guardare il mondo e di abitarlo. Il Nord di Belpoliti è innanzitutto un luogo della memoria. È la pianura padana, con le sue distese piatte e opache, i cieli bassi, le nebbie che cancellano i contorni, le città industriali nate in fretta e consumate altrettanto velocemente. Ma è anche il Nord europeo, con le sue architetture severe, il rigore del clima, la sobrietà dei gesti, l'idea di una vita scandita dal lavoro e dalla misura. Belpoliti attraversa questi spazi come un esploratore attento ai dettagli minimi, strade, stazioni, capannoni, paesaggi urbani, interni domestici diventano segni da decifrare. La struttu...

Recensione "Il vecchio al mare" di Domenico Starnone

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I l vecchio al mare è un romanzo breve e densissimo, una di quelle narrazioni che, nonostante l'apparente semplicità, continuano a vibrare nella mente del lettore a distanza di giorni. Starnone costruisce una storia intima, sospesa tra ironia e malinconia , capace di indagare il rapporto tra un uomo anziano, il suo corpo che cambia, e un mondo che corre troppo veloce perché lui possa ancora sentirsi parte di qualcosa. La trama si snoda durante una vacanza al mare, in un luogo che dovrebbe essere uno spazio di relax e abbandono, ma che per il protagonista diventa terreno di battaglia - contro il caldo, contro gli sguardi degli altri, contro l'andirivieni di corpi giovani che gli ricordano ciò che non è più, contro se stesso e il suo passato. L'autore ci porta dentro la mente di quest'uomo con una scrittura precisa e chirurgica, ma sempre capace di una leggerezza che non sminuisce la profondità, anzi la rende ancora più tagliente. Il vecchio protagonista è un uomo che ...

Recensione Seni e Uova di Mieko Kawakami

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  Ci sono romanzi che non raccontano soltanto una storia, ma diventano un varco. Un’apertura autentica attraverso cui guardare l’intimità, le paure e i desideri delle donne in un modo che spesso pretende da loro risposte impossibili. Seni e Uova di Mieko Kawakami è uno di questi libri. Profondo senza essere pesante, diretto senza mai perdere grazia, il romanzo si sviluppa come un lungo sguardo dentro il corpo e i pensieri femminili, messo a nudo con un coraggio che raramente si incontra nella narrativa contemporanea. Kawakami costruisce una storia che mescola delicatezza e spigolosità. Un romanzo che tocca il cuore ma che allo stesso tempo interroga, provoca, mette a disagio . E’ un’opera che si muove sul crinale tra autobiografia emotiva e osservazione sociale, restituendo un mosaico complesso, intimo e potentissimo. Al centro di questo romanzo troviamo tre figure femminili. Natsuko, la voce narrante, una scrittrice trentenne che vive a Tokyo e che attraversa un periodo di inqui...

Recensione: Tanta ancora Vita di Viola Ardone

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  In Tanta ancora Vita , Viola Ardone ci regala un romanzo intimo e potente , che riesce ad intrecciare la guerra moderna e l’amore materno con la speranza fragile di chi ha perso tutto, ma non rinuncia alla vita . E’ una storia a più voci, ma il suo vero cuore pulsa nell’incontro inaspettato tra Vita , una donna segnata da un lutto devastante, e Kostya , un ragazzo ucraino di dieci anni che arriva da solo a Napoli. La mattina in cui Vita apre la porta di casa e vede Kostya accoccolato sullo zerbino, la sua esistenza, già segnata dalla sofferenza , cambia per sempre. Il bambino non parla la sua lingua, porta con sé la foto di una madre che non ha mai conosciuto, e un indirizzo come speranza fragile. Il padre di Kostya è al fronte, in mezzo al conflitto ucraino, e la sua assenza pesa come una ferita aperta. Vita, invece, è una donna che ha perso un figlio quattro anni prima. Le sue giornate scorrono tra il silenzio e la malinconia, la solitudine e il vuoto. L’arrivo di Kostya è un...

La montagna incantata di Thomas Mann

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 La montagna incantata non è un romanzo, ma è un'esperienza. Si presenta come un immenso affresco interiore e intellettuale in cui lo scrittore Thomas Mann trascina il lettore dentro un luogo sospeso ( il sanatorio di Davos ), trasformando in un laboratorio delle emozioni, delle idee e delle contraddizioni dell'Europa del primo Novecento.  Si tratta di un libro che si legge come un'ascesa lenta, meditativa, ipnotica. Mann ci invita sulla sua montagna non solo per raccontare la storia del giovane Hans Castorp, ma per metterci di fronte a una domanda universale; che cos'è il tempo? E cosa accade all'uomo quando il tempo si dilata, si alterna, si ammala? È un viaggio mentale ed emotivo, un rito di passaggio mascherato da soggiorno terapeutico.  Hans Castorp è un giovane ingegnere di Amburgo, timido, educato, privo di ambizioni eccessive. Sale a Davos per far visita al cugino Joachim, ospite di un sanatorio per tubercolosi. Il suo viaggio dovrebbe durare tre settimane. ...

Platone - Una storia d'amore di Matteo Nucci

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  Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma la respirano, la scavano, la interrogano fino alle radici. Platone. Una storia d'amore appartiene a questa categoria rara, quella delle narrazioni che uniscono la densità del romanzo all'intelligenza della saggistica, e lo fanno con una naturalezza che disarma. Matteo Nucci costruisce un'opera ibrida, al tempo stesso colta e sensuale, in cui la vita di Platone non è mai trattata come un oggetto da museo, ma come una materia pulsante, un movimento continuo di desideri, mancanza, illusioni e domande. Il risultato è un romanzo che scorre come una confessione, come una lettera attraversata dalla malinconia degli anni e dalla nostalgia di ciò che non si può più trattenere; l'infanzia, l'amicizia totale, l'incontro con un maestro che segna per sempre. Nucci dà voce a un Platone ormai anziano, consapevole che il proprio tempo sta per esaurirsi. Non ha più interesse per la retorica, né per la gloria politic...

La donna giusta di Sàndor Marai

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La struttura de La donna giusta è un raffinato gioco di specchi narrativi. Il romanzo si compone di quattro monologhi, quattro confessioni che si rincorrono e si contraddicono, rivelando la molteplicità e la fragilità dell'animo umano. Tutto ruota attorno a una figura femminile misteriosa e sfuggente: "La donna giusta", colei che ogni personaggio cerca, rimpiange, idealizza o condanna. Ma chi è davvero? E' la stessa donna per tutti o un riflesso del desiderio di ciascuno? La prima voce è quella di Marika, che racconta a un'amica la fine del suo matrimonio con Peter: una relazione crollata per gelosia, incomunicabilità, differenze sociali. Segue il monologo di Peter, l'ex marito, che va a rivivere la sua ossessione per Marika e il modo in cui la sua idea di amore si è disintegrata di fronte alla realtà. La terza voce è quella dell'uomo che ha sedotto Marika, Lazar, un artista, un uomo di mondo che parla con ironia, disincanto e crudeltà raffinata. Infin...