Recensione - Il mestiere di vivere di Cesare Pavese
Il mestiere di vivere non è un libro che si legge come un romanzo . E' qualcosa di molto più intimo, più diretto, quasi spiazzante nella sua sincerità. Si tratta del diario che Cesare Pavese ha scritto tra il 1935 e il 1950 , quindici anni di riflessioni, annotazioni, frammenti di pensiero che restituiscono, senza alcun filtro, il percorso umano e intellettuale di uno degli scrittori più profondi del Novecento italiano. Entrare in questo libro significa entrare nella mente di Pavese. Non c'è una trama, non si sono personaggi costruiti, ma, vediamo che c'è una singola voce , che si interroga , si analizza , si mette a nudo con una lucidità a tratti quasi dolorosa . E' una scrittura che non cerca di piacere, non cerca di consolare. E' una scrittura che scava dentro. Il titolo stesso suggerisce una direzione precisa. Vivere non è qualcosa di spontaneo o naturale, ma un mestiere, qualcosa che si apprende, che si fatica a comprendere, che spesso sfugge. Pave...