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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scrittura

Recensione - L'uccello che girava le viti del mondo

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Ci sono romanzi che raccontano una storia e altri che aprono un varco vero dimensioni inattese dell'esistenza. L'uccello che girava le viti del mondo di Haruki Murakami appartiene decisamente alla seconda categoria. E' un libro complesso, affascinante e inquieto, capace di mescolare quotidianità e mistero, realtà e sogno, solitudine e desiderio di comprensione. Murakami costruisce un universo narrativo in cui ogni elemento, anche il più ordinario, può trasformarsi improvvisamente in qualcosa di enigmatico. Al centro di questa storia troviamo Toru Okada, un uomo apparentemente qualunque. Non ha un lavoro stabile, vive una vita tranquilla e quasi monotona accanto alla moglie Kumiko. Le sue giornate scorrono tra piccole incombenze domestiche e lunghe riflessioni solitarie. Questo equilibrio fragile però si incrina quando il gatto della coppia scompare. Quella che sembra una banale perdita domestica si trasforma presto nell'inizio di una serie di eventi sempre più str...

Recensione - Il mestiere di vivere di Cesare Pavese

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  Il mestiere di vivere non è un libro che si legge come un romanzo . E' qualcosa di molto più intimo, più diretto, quasi spiazzante nella sua sincerità. Si tratta del diario che Cesare Pavese ha scritto tra il 1935 e il 1950 , quindici anni di riflessioni, annotazioni, frammenti di pensiero che restituiscono, senza alcun filtro, il percorso umano e intellettuale di uno degli scrittori più profondi del Novecento italiano. Entrare in questo libro significa entrare nella mente di Pavese. Non c'è una trama, non si sono personaggi costruiti, ma, vediamo che c'è una singola voce , che si interroga , si analizza , si mette a nudo con una lucidità a tratti quasi dolorosa . E' una scrittura che non cerca di piacere, non cerca di consolare. E' una scrittura che scava dentro. Il titolo stesso suggerisce una direzione precisa. Vivere non è qualcosa di spontaneo o naturale, ma un mestiere, qualcosa che si apprende, che si fatica a comprendere, che spesso sfugge. Pave...

Recensione: L' uomo che allevava i gatti

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Mo Yan, premio Nobel per la Letteratura nel 2012, è un autore che sa unire il realismo con il surreale, il quotidiano con il simbolico, trasformando ogni sua opera in un'esperienza di lettura unica. Con L'uomo che allevava i gatti , una raccolta di racconti che spaziano tra il grottesco, il fiabesco e il crudo realismo, Mo Yan ci offre una serie di storie che rivelano l'anima più profonda della Cina contemporanea e rurale, mescolando satira sociale, elementi fantastici e riflessioni sull'animo umano. Struttura Il libro è composto da una serie di racconti che, pur essendo indipendenti l'uno dall'altro, sono accomunati dallo stile ironico e pungente dell'autore e dalla sua capacità di osservare con occhio critico ma partecipe la realtà cinese. Il racconto che dà il titolo alla raccolta, L'uomo che allevava i gatti , è una perfetta rappresentazione della politica di Mo Yan: il protagonista, ossessionato dai suoi felini, vive un rapporto quasi simbiotico co...