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venerdì 4 luglio 2025

Recensione - La versione di Barney di Mordecai Richler

La versione di Barney è un romanzo brillante e allo stesso tempo corrosivo, pubblicato nel 1997 e poi adottato in Italia dalla casa editrice Adelphi. Attraverso un "autobiografia" in prima persona, Morderai Richler ci presenta Barney Panofsky, un produttore televisivo canadese di origine ebraica, un uomo pieno di difetti, passioni e pensieri incandescenti. Barney decide di raccontare la sua versione dei fatti per rispondere alle accuse mossegli dal nemico Terry Mclver e per chiarire i dubbi sulla scomparsa e morte del suo amico Boogie.

Il protagonista: un antieroe autentico

Barney è grande, volgare, irriverente, alcolista e pieno di rancore. Eppure, sotto questa scorza, emerge un uomo complesso, sensibile e terribilmente umano. Come afferma Richler:

"Un ragazzo può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: quella che ha ucciso le altre." 

E' una frase che racchiude l'essenza del personaggio: l'inevitabilità delle scelte e il peso della vita vissuta.

Struttura e narrazione

Il romanzo si articola in tre parti, una per ciascuna delle tre mogli: Clara, la poetessa suicida; la seconda la signora Panofsky, una ricca ereditiera; e Miriam, il grande amore, madre dei suoi figli. A interrompere la narrazione è la malattia. Barney, affetto da Alzheimer, fatica a mantenere lucidi i ricordi, mettendosi in difficoltà perfino nel ricordare i nome dei Sette Nani.

Ci sono inoltre due elementi che vanno ad arricchire il testo:

- Le note del figlio Michael, che corregge le imprecisioni e chiarisce la verità.
- Un finale accurato, atteso e pieno di commozione.

Tono, stile e umorismo

Richler adopera un linguaggio tagliente e pieno di digressioni, espressioni folcloristiche e sarcasmo. Lo stile di Barney alterna commedia e riflessione, tra aneddoti surreali e citazioni colte - come definisce la cultura ebraica:

"Ma il Dio toccato in sorte a noi ebrei è famoso per essere crudele..."

"Dentro di me continuo ad avere venticinque anni... certo non sessantasette, con quel che ne segue..."

Un ritratto illuminante della lunga distanza tra la vitalità interiore e il corpo che invecchia.

Tematiche principali

- Memoria e verità: Barney difende la sua versione, ma il lettore comprende presto che la verità è complessa e sfuggente.

- Redenzione e sincerità: Il tentativo di scrivere queste memorie è un atto catartico, volto a non finire la vita con rimpianti.

- Amore e fallimento: Le tre mogli servono ad esplorare diverse sfumature dell'amore, dalla passione all'abitudine, fino alla tragedia. Miriam rimane "l'amore perfetto."

- Identità e cultura: La diaspora ebraica, la lingua, i riferimenti culturali sono tessuti in modo vivido e autentico.

Citazioni

"Tutta colpa di Terry. E' lui il mio sassolino nella scarpa... ho deciso di raccontare la vera storia della mia vita dissipata."

"Sono sopravvissuto... a un processo per omicidio e a tre mogli."

"Io sono un tipo impulsivo, preferisco gli errori ai rimpianti."

Nel 2010 inoltre il romanzo è stato tradotto in film con Paul Giamatti e Dustin Hoffman, presentato a Venezia e acclamato da pubblico e critica.

In conclusione, La versione di Barney è un ritratto vibrante di un uomo imperfetto, un'opera che intreccia humor, malinconia e soprattutto riflessioni profonde. E' una confessione sincera, piena di aneddoti caustici, relazioni intricate e conflitti interiori. Un romanzo che ci fa ridere, innamorare, arrabbiare, ma, soprattutto pensare.

Questo romanzo è consigliato per chi ama le storie autobiografiche con una voce ironica e autentica, a tutti gli appassionati di romanzi generazionali, di identità culturali e famiglie ebraiche, e per chi cerca un protagonista complesso, tra saggezza e goffaggine, ardore e memoria frammentaria.




lunedì 23 giugno 2025

Recensione : L' attesa di Matsumoto Seicho

 L'attesa (Tsuyokiari), pubblicato nel 1971 e recentemente tradotto in italiano da Adelphi, è un capolavoro del maestro del noir giapponese Seicho Matsumoto. In questo romanzo, l'autore intreccia una trama avvincente che esplora le profondità dell'animo umano, mettendo in luce le contraddizioni e le ombre della società giapponese durante il boom economico degli anni 70.

Trama

La protagonista, Isako, è una donna giovane e ambiziosa, sposata con Nobukiro Sawada, un anziano e facoltoso ingegnere. Insoddisfatta della sua vita coniugale e desiderosa di indipendenza, Isako trama nell'ombra per liberarsi del marito e ottenere il suo patrimonio. La sua relazione con un giovane amante e la successiva morte sospetta della donna con cui quest'ultimo conviveva, innescano una serie di eventi che porteranno Isako a manipolare avvocati e situazioni legali per raggiungere i suoi scopi. Ma il destino ha in serbo per lei un epilogo inaspettato, dove il caso gioca un ruolo decisivo.

Temi principali

- Ambizioni e manipolazione: Isako incarna la figura della dark lady, pronta a tutto pur di ottenere ciò che desidera, anche a costo di sacrificare gli altri.

- Critica sociale: Matsumoto dipinge un Giappone in cui il progresso economico va di pari passo con il declino etico, mettendo in lue la corruzione morale della classe dirigente e la perdita di valori tradizionali. 

- Il ruolo del caso: Nonostante le macchinazioni dei personaggi, è il caso a determinare l'esito finale, sottolineando l'imprevedibilità della vita e la fragilità dei piani umani.

Stile narrativo

La prosa di Matsumoto è precisa e incisiva, con una narrazione che alterna introspezione psicologica e tensione narrativa. L'autore costruisce un'atmosfera opprimente e densa, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un senso di inevitabile tragedia. La struttura del romanzo, con il diario personale di Isako, offre al lettore un accesso privilegiato ai suoi pensieri e alle sue motivazioni, rendendo la lettura ancora più coinvolgente.

Citazioni

"La giornata diventava semplice una volta che fingevi, anzi, diventava più vera grazie al fatto che avevi cambiato atteggiamento; la recitazione diventava la realtà e influenzava ogni cosa in un modo che sembrava positivo. In effetti, era preferibile alla realtà"

"A volte l'amore è una guerra silenziosa"

Curiosità

Seicho è considerato il padre del noir giapponese, con oltre 300 romanzi all'attivo. Le sue opere spesso riflettono le tensioni sociali e morali del Giappone del dopoguerra.

L'attesa è stato inizialmente pubblicato a puntate su una rivista giapponese, una pratica comune per l'epoca.

il romanzo è stato recentemente riscoperto e tradotto in diverse lingue, ricevendo apprezzamenti per la sua attualità e profondità psicologica.

Suggerimenti di lettura 

Sei hai apprezzato L'attesa, potresti essere interessato anche:

- Tokyo Express di Seicho Matsumoto: Un altro capolavoro dell'autore, che combina indagine polizesca e critica sociale.

- La ragazza del Kyushu di Seicho Matsumoto: Un romanzo che esplora le ingiustizie del sistema giudiziario giapponese.

- Un posto tranquillo di Seicho Matsumoto: Una storia di perdita e scoperta che svela l'abisso del male.

L'attesa è un romanzo che affascina e inquieta, offrendo una riflessione profonda sull'ambizione, la moralità e l'imprevedibilità della vita. Con una protagonista indimenticabile e una trama avvincente, Matsumoto ci regala un'opera che rimane attuale e coinvolgente, confermando il suo ruolo di maestro del noir giapponese.


domenica 22 settembre 2024

Recensione: Tokyo Express di Seichō Matsumoto

 Tokyo Express è un avvincente romanzo giallo del maestro giapponese Seichō Matsumoto, originariamente pubblicato nel 1958, ma tuttora capace di affascinare i lettori grazie alla sua trama intricata e ai suoi personaggi ben definiti. Il libro è un perfetto esempio di come Matsumoto sia in grado di fondere l’accuratezza del dettaglio investigativo con una narrazione coinvolgente e riflessiva.

La trama

La storia si apre con il ritrovamento dei corpi di un funzionario governativo, Kameda, e della sua presunta amante Fujiko, sulla spiaggia di una piccola città giapponese. Apparentemente, si tratta di un suicidio d'amore, un gesto disperato per sfuggire alle difficoltà della vita. Tuttavia, ben presto emerge che qualcosa non quadra: gli orari dei treni e alcuni dettagli secondari iniziano a far vacillare questa versione. Qui entra in gioco l'ispettore Mihara, un detective meticoloso e acuto, che non si accontenta delle spiegazioni superficiali. Da un semplice dubbio, Mihara comincia a scavare più a fondo, svelando una trama molto più complessa e oscura.

Tematiche e atmosfere

Uno dei punti di forza del romanzo è l’ambientazione: la precisione quasi ossessiva con cui Matsumoto descrive gli orari dei treni, le tratte ferroviarie e le dinamiche della burocrazia giapponese degli anni '50 crea un'atmosfera di crescente tensione e mistero. L’autore riesce a trasformare una routine quotidiana – come prendere un treno – in un elemento centrale del thriller.

La critica sociale è un altro aspetto interessante di Tokyo Express. Matsumoto ci offre uno spaccato della società giapponese dell’epoca, in cui l'apparenza e l'onore hanno un peso determinante nelle scelte delle persone. Il romanzo pone domande sulle pressioni sociali e sulla corruzione, offrendo uno sguardo critico e non idealizzato del Giappone postbellico.

Stile narrativo

Lo stile di Matsumoto è asciutto e diretto, senza fronzoli, ma proprio per questo riesce a catturare il lettore sin dalle prime pagine. La sua prosa è essenziale, ma ricca di tensione, con una grande attenzione ai dettagli che diventano fondamentali per la risoluzione del mistero. La trama è costruita con precisione millimetrica, e ogni elemento, anche il più insignificante, assume un ruolo cruciale nel dipanarsi degli eventi.

Personaggi

I personaggi, in particolare l'ispettore Mihara, sono ben delineati. Mihara non è il classico detective infallibile, ma un uomo tenace, riflessivo, capace di guardare oltre l'apparenza. È un personaggio che, nonostante la sua professionalità, conserva una profonda umanità e sensibilità, rendendolo immediatamente empatico agli occhi del lettore.


Conclusione

Tokyo Express è un classico del genere giallo, che combina un’indagine intricata con una critica sociale acuta. È un libro che colpisce non solo per la sua trama ben costruita, ma anche per la sua capacità di evocare un Giappone ricco di contraddizioni e in piena trasformazione. Se sei un amante dei gialli psicologici, delle atmosfere noir e dei misteri che si svelano lentamente, questo libro è una lettura imprescindibile.



Recensione : La notte del cuore di Nathacha Appanah

Ci sono libri che raccontano il dolore. E poi ci sono libri che provano a restituire un nome, un volto e una voce a chi quel dolore lo ha su...