Recensione - Marco Belpoliti Nord Nord Nord

 Nord Nord Nord è un libro che si muove come una lunga camminata: non ha fretta di arrivare a una conclusione, ma procede per osservazioni, deviazioni, soste improvvise. Marco Belpoliti compone un'opera ibrida, a metà tra racconto, saggio, diario di viaggio e riflessione culturale, un cui il Nord non è soltanto un punto cardinale, ma una condizione mentale, un modo di guardare il mondo e di abitarlo.

Il Nord di Belpoliti è innanzitutto un luogo della memoria. È la pianura padana, con le sue distese piatte e opache, i cieli bassi, le nebbie che cancellano i contorni, le città industriali nate in fretta e consumate altrettanto velocemente. Ma è anche il Nord europeo, con le sue architetture severe, il rigore del clima, la sobrietà dei gesti, l'idea di una vita scandita dal lavoro e dalla misura. Belpoliti attraversa questi spazi come un esploratore attento ai dettagli minimi, strade, stazioni, capannoni, paesaggi urbani, interni domestici diventano segni da decifrare.

La struttura del libro non segue una narrazione lineare. È piuttosto un mosaico di frammenti, come brevi capitoli, riflessioni, ricordi personali, riferimenti letterari e artistici che si rincorrono e si richiamano a distanza. Questo andamento frammentario restituisce perfettamente l’esperienza del Nord così come Belpoliti la intende. Un territorio che non si offre mai tutto insieme, ma che si lascia comprendere solo per accumulo, per stratificazione.

Uno degli aspetti più affascinanti del libro è lo sguardo dell'autore sulle trasformazioni del paesaggio. Il Nord industriale, produttivo, operoso del Novecento appare come un mondo in lenta dissolvenza, sostituito da spazi anonimi, centri commerciali, zone di passaggio. Belpoliti, osserva queste mutazioni senza nostalgia e senza indulgenza, cercando di capire che tipo di umanità si muove dentro questi luoghi, che cosa resta delle identità collettive e quali forme di solitudine nascono da una modernità sempre più uniforme. 

Il Nord è anche un luogo del carattere. Lo scrittore riflette sul temperamento nordico, come la riservatezza, la difficoltà di esprimere le emozioni, il pudore dei sentimenti, il valore attribuito al silenzio e alla disciplina. Non c'è idealizzazione, ma nemmeno condanna. L'autore indaga le radici culturali di questo atteggiamento, mettendolo in relazione con la storia, con il clima, con il lavoro, con un'idea di vita che privilegia il fare al dire. 

Accanto alla dimensione geografica e antropologica, il libro è attraversato da una forte componente autobiografica. Belpoliti si espone senza mai diventare protagonista assoluto. I suoi ricordi d'infanzia, le figure familiari, le esperienze personali sono sempre usate come strumenti di osservazione, come punti di partenza per una riflessione più ampia. Il Nord che racconta è anche il Nord che lo ha formato, che ne ha modellato lo sguardo e io modo di pensare.

Lo stile di Belpoliti è asciutto, preciso, controllato, ma capace di improvvise accensioni poetiche. Ogni frase sembra misurata, come se l'autore avesse scelto di adottare la stessa sobrietà che attribuisce ai luoghi e alle persone di cui scrive. La scrittura non cerca l'affetto, ma la chiarezza; non punta alla seduzione, ma alla comprensione. È una lingua che invita a rallentare, a leggere con attenzione, a soffermarsi sui dettagli.

Nord Nord Nord è un libro che non offre risposte definitive, ma pone domande essenziali, su cosa resta si un'identità quando il paesaggio cambia? in che modo i luoghi influenzano il nostro modo di pensare, di sentire, di vivere? È possibile raccontare un territorio senza trasformarlo in un mito o in uno stereotipo?

Lo scrittore riesce nell'impresa di raccontare il Nord come uno spazio complesso, contradditorio, vivo. Un luogo che non si lascia facilmente amare, ma che continua a esercitare una forza magnetica su chi lo attraversa e lo osserva con attenzione. È un libro che si legge come un’esplorazione lenta e profonda, e che invita il lettore a interrogarsi sul proprio rapporto con i luoghi, con la memoria e con il tempo.


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