Magari domani resto

 "Nessuno può fare niente per nessuno, e tu non sei da meno. Non puoi fare niente per me, e aggiunsi: Anzi, si, una cosa, invece, potresti farla: preoccuparti di come sto e non di quel che faccio, potresti chiedermi di me e non sempre il mio lavoro. Regalarmi un sorriso e dirmi che andrà tutto bene. Ma capisco di pretendere troppo."

Luce di notte, trentasette anni napoletana. Vive nei quartieri spagnoli di Napoli, di professione fa l'avvocato, ma, non è la classica eroina a cui siamo abituati. 
Capelli corti, jeans e converse, si sommano ad un carattere pronunciato ed estremamente forte. Luce è un pò maschio e un pò femmina, e come tutti gli essere umani ha paure delle emozioni. Le teme, perché ha sempre sofferto della mancanza di un punto familiare fermo che sarebbe dovuto essere il papà. Luce è cresciuta da due mamme come possiamo evincere dal romanzo, quella naturale e quella adottiva, della nonna Giuseppina. Al tutto si aggiunge una relazione finita male, un meraviglioso cane di nome Alleria e un vicino di casa Don Vittorio Guanella, un nonnino deambulante che vive da solo con la sola compagna della sua musica jazz.
Luce svolge la sua professione di avvocato presso lo studio legale di Arminio Geronimo. Il primo incarico che viene assegnato a Luce quello di dover valutare se Carmen Bonavita ( separata dal marito ), sia una brava madre per il piccolo Kevin, fa si che quella corazza tanto forte di Luce Di Notte inizi a sgretolarsi.
In primo luogo resta sorpresa dal bambino Kevin, perché egli non assomiglia affatto ai genitori anzi sembra essere totalmente l'opposto. Parla un italiano perfetto, è intelligente, educato, e ha tanta voglia di imparare cose nuove, e di studiare tanto che agli occhi chi guarda sembra lui colui che è investito del compito di educare quel padre e quella madre che no perdono mai occasione di dare spettacolo con i loro litigi.

Luce cresce in una ambiente familiare dove con la mancanza prematura del suo papà, e spesso in conflitto ad una madre bigotta, e molto religiosa dove ne trova spesso conforto. Questo porta la donna a chiudersi, e cerca sempre di insegnare l'onestà, la bontà e il perdono ai propri figli. 
Altre figure importanti e di insegnamento sono Kevin e Don Vittorio Guanella. Il primo perché con la sua innocenza apre gli occhi alla protagonista, il secondo perché le insegna a scegliere ad incamminarsi sul suo personale percorso senza accontentarsi di vivere sul sentiero più sicuro e semplice.

Alcune citazioni che mi hanno colpito leggendo questo romanzo.

"La felicità è silenziosa. Sei fai troppo casino, lei ti passa sulla testa e nemmeno la senti".

" Più che la parola di Nostro Signore, insomma, è stata la vita stessa a forgiare, e lo ha fatto nel modo più semplice guardandomi da lontano, come la madre con il figlioletto gioca a qualcosa di pericoloso e non interviene. Al mondo si impara a stare anche e sopratutto cadendo, sbucciandosi un ginocchio e sanguinando. Nessuno ha mai assorbito nulla da un giorno di quiete."

"La vita è un continuo cambiare abitudini, amicizie, modi di fare e di pensare, ideali, amori. Tuttavia quando poi ti ritrovi dinanzi a una vecchia abitudine allora capisci quanto ti sia mancata, quanto ti abbia marchiato la pelle senza che tu te ne accorgessi."

"Non parlerei d'amore, una parola abusata, parlerei piuttosto di "attenzioni". Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina... "Attenzioni".

"I veri angeli riescono a proteggere le persone che amano".

"Quei lividi oggi mi costringono a essere come sono. Perché purtroppo possiamo donare agli altri unicamente ciò che abbiamo ricevuto, e chi ha avuto solo nu muorzo non ha anche voglia di star li a fare lo schizzinoso, e allora scaraventa sul tavolo tutto il puculillo messo da parte, senza fare distinzioni fra bello e brutto. Che piaccia o meno".

"La vita ti ha insegnato non tanto a schivare i fossi, quanto a saper ammortizzare la botta".

"E che per cercare di dimenticare le cose brutte del passato, rischi di dimenticare anche quelle importanti".

"Che ti devi lasciare andare alla vita e non scegliere tu per lei, perché domani potresti pentirti."

"Si diventa adulti imparando a vedersela da soli, fin da bambini, perché più vai avanti e più sulla strada incontri gente che ti spinge, ti prende in giro e se ne approfitta. Però è anche vero che non siamo tutti uguali, ognuno ha i suoi tempi, ognuno il suo trascorso più o meno traumatico, ognuno si sceglie la strada che ritiene migliore per uscire da quel grande imbuto che è infanzia. Ognuno ha il suo passo, e quel passo va rispettato. Chi resta indietro non va né aiutato, né sospinto, solo atteso."

"Veniamo al mondo per assolvere qualcosa di meraviglioso."

Autore: Lorenzo Marone 
Editore: Feltrinelli
Titolo: Domani magari resto.



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