Recensione : La lentezza di Milan Kundera
Pubblicato nel 1995, "La lentezza" è il primo romanzo che Milan Kundera scrive direttamente in francese. E' un testo breve ma molto denso, una riflessione sul nostro tempo, sul rapporto tra memoria e velocità, tra desiderio e oblio, tra l'intimità dell'esperienza e la sua dissoluzione nella fretta contemporanea.
Trama
Il libro si intreccia in più piani narrativi:
- un narratore contemporaneo e sua moglie, in viaggio verso un castello francese, riflettono sul senso della lentezza e della vita moderna;
- un nobile libertino del Settecento, il visconte de V., incarnazione del piacere e della seduzione, simbolo di un'epoca in cui l'attesa e la calma erano parte integrante del desiderio;
- una serie di personaggi moderni, tra cui lo scienziato Berck, sempre in corsa verso il riconoscimento, e l' uomo del motociclo, simbolo della frenesia moderna.
Attraverso questi intrecci, Kundera mette in scena una danza filosofica in cui il tempo diventa il vero e proprio protagonista.
Temi
1. Lentezza - velocità
Kundera riflette su come la società contemporanea viva immersa nella velocità, che porta con sé non solo progresso ma anche superficialità e smemoratezza:
"La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnica ha regalato all'uomo".
In contrasto, la lentezza diventa custode della memoria:
"il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio."
2. Memoria e oblio
L'autore insiste sul legame tra il ricordo e la capacità di rallentare: correre significa dimenticare, fermarsi significa custodire.
3. Seduzione e piacere
Attraverso il visconte settecentesco, Kundera evoca una concezione dell'amore e del desiderio fatta di attesa, ritualità, eleganza: una lentezza che è essa stessa piacere.
4. Ironia e critica sociale
Lo scienziato Berck e gli altri personaggi moderni diventano caricature della frenesia contemporanea, dove tutto è pubblicità di sé e ricerca di visibilità.
Stile
La prosa dell'autore "Kundera" è filosofica ma leggera, ironica e piena di aforismi che si incidono nella mente del lettore. Ogni pagina intreccia narrazione e riflessione, senza mai cadere nella pesantezza accademica. La lentezza è più un saggio romanzato che un romanzo tradizionale.
- "Il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio."
- "C'è un legame segreto tra la lentezza e la memoria, tra la velocità e l'oblio.
- "Quando le cose accadono troppo velocemente, nessuno può essere certo di nulla, nemmeno di sé stesso."
Conclusione
La lentezza non è solo un romanzo, ma un invito alla riflessione. Kundera ci mette davanti a una scelta esistenziale: vivere come uomini del Settecento, capaci di assaporare il tempo, o come moderni centauri della velocità, che corrono senza mai ricordare.
Un libro breve, ma che chiede al lettore di fermarsi, respirare e riconsiderare il rapporto con il tempo.
Consigliato a chi:
- Ama i romanzi che uniscono filosofia e narrativa.
- Vuole scoprire la parte più riflessiva e ironica di Kundera.

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