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Recensione: Un posto tranquillo di Matsumoto Seichō

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  Un posto tranquillo si apre con una morte improvvisa e apparentemente insignificante, la moglie del protagonista, Tsuneo Asai, muore d'infarto mentre si trova in un quartiere di Tokyo chiamato "Un posto tranquillo", noto per le sue piccole vie residenziali e per l'aria di compostezza borghese che lo distingue dal caos della metropoli. Per tutti, si tratta di una tragedia naturale, un caso di salute malferma e sfortuna. Ma per Asai, funzionario ministeriale meticoloso e abitudinario, quella morte nasconde una crepa inspiegabile. ( Perchè la moglie si trovava in quel luogo, lontano da casa, in un orario inconsueto, senza che nessuno sapesse il motivo?) Da questa domanda nasce un'inchiesta provata, silenziosa, ossessiva. Asai inizia a ricostruire i movimenti della moglie nei giorni precedenti, a pedinare sconosciuti, a incrociare dettagli e sguardi, fino a scoprire un intreccio di solitudine, doppiezza e segreti domestici che mina le fondamenta della sua stessa e...

Recensione: La Rinnegata di Valeria Usala

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Siamo in un piccolo paese della Sardegna interna, negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale. È un mondo chiuso, duro, regolato da tradizioni secolari e da un codice morale che non lascia spazio alla libertà, sopratutto quelle delle donne. In questo contesto arcaico vive Maria, la protagonista, una donna "rinnegata" dal suo stesso paese. È colpevole - secondo i paesani - di essere diversa, di aver amato un uomo non approvato, di aver rifiutato di piegarsi, di voler decidere della propria vita.  Dopo la morte del marito, Maria resta sola, isolata, oggetto di pettegolezzi, superstizioni e maldicenza. Il romanzo segue il suo cammino tra orgoglio e dolore, tra il desiderio di riscatto e la consapevolezza di non poter cambiare un mondo in cui il pregiudizio ha la forza di una condanna. Accanto a lei, in un intreccio di voci e destini, scorrono altre figure femminili, ciascuna portatrici di una propria forma di sopravvivenza e di dignità. I temi che vediamo n...

Recensione: Poveri Cristi di Ascanio Celestini

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Poveri Cristi non è un romanzo tradizionale con un'unica trama lineare, bensì una raccolta di storie, testimonianze, incontri reali, vite ai margini che l'autore Celestini ha raccolto con il suo lavoro sul campo. Attraverso la voce narrante Celestini ( che al tempo stesso è osservatore, ascoltatore, e testimone), emergono figure umane spesso invisibili nella vita quotidiana come: operai, migranti, barboni, donne sole, persone che la società tende a dimenticare. Vite "sradicate", come recita la descrizione, che cercano uno spicchio di felicità in contesti difficili. L'opera è parte di una trilogia ( Laika, Pueblo, Rumba ) che dà voce agli ultimi, agli emarginati, ai fragili. Temi principali Margini e invisibilità Celestini esplora ciò che sta fuori dal centro del mondo: periferie urbane, persone al di fuori dei riflettori, vite considerate "non rilevanti". Le storie raccontate sono quelle di cui, pur soffrendo, resta umano, che non cade nel disincanto as...

Recensione: Morsi di Marco Peano

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 Il romanzo è ambientato a Lanzo Torinese durante l'inverno del 1996, in un paesino di montagna che sembra sospeso nel tempo. La protagonista si chiama Sonia, una ragazzina che trascorre le vacanze di Natale ospite dalla nonna , Ada , donna anziana, schiva, severa, considerata da molti "guaritrice" o comunque depositaria di conoscenze quasi folkloristiche - tradizionali. Durante la nevicata storica del 1996, complice la chiusura anticipata della scuola per "l' incidente" con la professoressa Cardone che "si trincera" nella sua aula ( in una scena oscura che diventa centrale ), accadono eventi che superano il razionale: strani morsi, leggende, rumorosi sospetti, tensione crescente in tutta la comunità. Sonia e l'amico Teo si trovano invischiati in un intreccio di mistero, paura e scoperta, dove la realtà diventa minacciosa, quasi irreale.  Stile - Ambientazione invernale: la neve, il gelo, il silenzio che si espande sotto lo spesso manto bianc...

Recensione : La lentezza di Milan Kundera

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  Pubblicato nel 1995, "La lentezza" è il primo romanzo che Milan Kundera scrive direttamente in francese. E' un testo breve ma molto denso, una riflessione sul nostro tempo, sul rapporto tra memoria e velocità, tra desiderio e oblio, tra l'intimità dell'esperienza e la sua dissoluzione nella fretta contemporanea. Trama  Il libro si intreccia in più piani narrativi: - un narratore contemporaneo e sua moglie, in viaggio verso un castello francese, riflettono sul senso della lentezza e della vita moderna; - un nobile libertino del Settecento, il visconte de V., incarnazione del piacere e della seduzione, simbolo di un'epoca in cui l'attesa e la calma erano parte integrante del desiderio; - una serie di personaggi moderni, tra cui lo scienziato Berck, sempre in corsa verso il riconoscimento, e l' uomo del motociclo, simbolo della frenesia moderna. Attraverso questi intrecci, Kundera mette in scena una danza filosofica in cui il tempo diventa il vero e pro...

Recensione - Il treno dei bambini di Viola Ardone

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Un romanzo che resta dentro, un racconto semplice ma allo stesso tempo struggente ambientato nella Napoli del dopoguerra. Viola Ardone dà voce a un'esperienza poco conosciuta: i "treni della felicità" , attraverso il punto di vista umano e autentico di Amerigo Speranza , un bambino di sette anni che lascia la sua madre e il suo quartiere povero per passare l'inverno in Emilia. Trama Siamo nel 1946, Amerigo vive nei quartieri Spagnoli di Napoli con sua madre, Antonietta , analfabeta ma decisa a offrigli un futuro. Quando il Partito Comunista propone di mandarlo al Nord per qualche mese, la decisione è difficile, ma necessaria. Sul treno, Amerigo lascia le sue scarpe bucate - un gesto che arriva al cuore: " Senza scarpe, zero punti... Scarpe nuove, stella premio. Io scarpe mie non ne ho mai avute." Nel Nord, cresce in una famiglia di contadini modenesi: Derna, Rosa, Alcide e i suoi "fratellini" Rivo, Luzio e Nario: gli dà fiducia, prova affetto, ...

Recensione - Cime Tempestose di Emily Brontë

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Pubblicato per la prima volta nel 1847 sotto lo pseudonimo maschile di Ellis Bell, Cime tempestose è l'unico romanzo di Emily Brontë. Un'opera intensa, selvaggia, disturbante, che sfida ancora oggi le convenzioni del romanzo ottocentesco e ci offre un ritratto feroce dell'amore, del rancore e della vendetta. Ambientato nelle brulle e ventose brughiere dello Yorkshire, il romanzo racconta una storia d'amore dannata e sconvolgente che sfida ogni schema romantico. Trama La narrazione si sviluppa attraverso i racconti di due narratori: Mr. Lockwood, un gentiluomo cittadino che affitta la Granja di Thrushcross, e Nelly Dean, la governante che ha vissuto gli eventi da vicino. Al centro della vicenda c'è Heathcliff, trovatello adottato dalla famiglia Earnshaw, cresciuto accanto a Catherine, figlia del padrone. Tra i due nasce un amore assoluto ma oscuro, destinato a consumarsi tra orgoglio, gelosia e incomprensioni. Catherine sceglierà di sposare Edgar Linton , un uomo ...