lunedì 22 settembre 2025

Recensione : La lentezza di Milan Kundera

 Pubblicato nel 1995, "La lentezza" è il primo romanzo che Milan Kundera scrive direttamente in francese. E' un testo breve ma molto denso, una riflessione sul nostro tempo, sul rapporto tra memoria e velocità, tra desiderio e oblio, tra l'intimità dell'esperienza e la sua dissoluzione nella fretta contemporanea.

Trama 

Il libro si intreccia in più piani narrativi:

- un narratore contemporaneo e sua moglie, in viaggio verso un castello francese, riflettono sul senso della lentezza e della vita moderna;

- un nobile libertino del Settecento, il visconte de V., incarnazione del piacere e della seduzione, simbolo di un'epoca in cui l'attesa e la calma erano parte integrante del desiderio;

- una serie di personaggi moderni, tra cui lo scienziato Berck, sempre in corsa verso il riconoscimento, e l' uomo del motociclo, simbolo della frenesia moderna.

Attraverso questi intrecci, Kundera mette in scena una danza filosofica in cui il tempo diventa il vero e proprio protagonista.

Temi

1. Lentezza - velocità

Kundera riflette su come la società contemporanea viva immersa nella velocità, che porta con sé non solo progresso ma anche superficialità e smemoratezza:

"La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnica ha regalato all'uomo".

In contrasto, la lentezza diventa custode della memoria:

"il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio."

2. Memoria e oblio

L'autore insiste sul legame tra il ricordo e la capacità di rallentare: correre significa dimenticare, fermarsi significa custodire.

3. Seduzione e piacere

Attraverso il visconte settecentesco, Kundera evoca una concezione dell'amore e del desiderio fatta di attesa, ritualità, eleganza: una lentezza che è essa stessa piacere.

4. Ironia e critica sociale

Lo scienziato Berck e gli altri personaggi moderni diventano caricature della frenesia contemporanea, dove tutto è pubblicità di sé e ricerca di visibilità.

Stile

La prosa dell'autore "Kundera" è filosofica ma leggera, ironica e piena di aforismi che si incidono nella mente del lettore. Ogni pagina intreccia narrazione e riflessione, senza mai cadere nella pesantezza accademica. La lentezza è più un saggio romanzato che un romanzo tradizionale.

  • "Il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio."
  • "C'è un legame segreto tra la lentezza e la memoria, tra la velocità e l'oblio.
  • "Quando le cose accadono troppo velocemente, nessuno può essere certo di nulla, nemmeno di sé stesso."

Conclusione

La lentezza non è solo un romanzo, ma un invito alla riflessione. Kundera ci mette davanti a una scelta esistenziale: vivere come uomini del Settecento, capaci di assaporare il tempo, o come moderni centauri della velocità, che corrono senza mai ricordare.

Un libro breve, ma che chiede al lettore di fermarsi, respirare e riconsiderare il rapporto con il tempo.

Consigliato a chi:

- Ama i romanzi che uniscono filosofia e narrativa.
- Vuole scoprire la parte più riflessiva e ironica di Kundera.
- Sente la necessità di rallentare in un mondo che corre.


mercoledì 20 agosto 2025

Recensione - Il treno dei bambini di Viola Ardone

Un romanzo che resta dentro, un racconto semplice ma allo stesso tempo struggente ambientato nella Napoli del dopoguerra. Viola Ardone dà voce a un'esperienza poco conosciuta: i "treni della felicità", attraverso il punto di vista umano e autentico di Amerigo Speranza, un bambino di sette anni che lascia la sua madre e il suo quartiere povero per passare l'inverno in Emilia.

Trama

Siamo nel 1946, Amerigo vive nei quartieri Spagnoli di Napoli con sua madre, Antonietta, analfabeta ma decisa a offrigli un futuro. Quando il Partito Comunista propone di mandarlo al Nord per qualche mese, la decisione è difficile, ma necessaria. Sul treno, Amerigo lascia le sue scarpe bucate - un gesto che arriva al cuore:

" Senza scarpe, zero punti... Scarpe nuove, stella premio. Io scarpe mie non ne ho mai avute."

Nel Nord, cresce in una famiglia di contadini modenesi: Derna, Rosa, Alcide e i suoi "fratellini" Rivo, Luzio e Nario: gli dà fiducia, prova affetto, insegnandogli la musica. Ma il tempo passa e il ritorno a Napoli risveglia la nostalgia, il dolore del distacco e la necessità di scelta definitiva.

Protagonisti

- Amerigo Speranza: una testimonianza struggente: osservatore nato, curioso dei vicoli, con una voce narrante che si fa subito empatia.

- Antonietta, sua madre: forte ma segnata dalla miseria. La sua scelta è radicale e dolorosa, definita anche in una lunga lettera d'addio.

- Derna, la donna che manda poi a chiamare Amerigo: un'ospite inesperta, poi materna, piena di timori ma capace di cura.

Temi 

- Separazione e crescita: Amerigo cresce con la nostalgia e lo sforzo di fare pace con ciò che è stato tolto.

- Solidarietà e riscatto: l'Italia del dopoguerra si rimbocca le maniche, uomini e donne comuni accolgono migliaia di bambini loro fratelli.

- Identità / Dualità: Amerigo è "Speranza" come cognome, ma impara presto che "chi ti lascia andare ti ama più di chi ti trattiene".

Citazioni

"Io pure sono ignorante, anche se dentro al vicolo mi chiamano Nobèl... imparo in mezzo alla via."

"Amerì, a volte ti ama di più chi ti lascia andare che chi ti trattiene."

"Davanti alla porta di casa sento il cuore in gola... la paura non esiste, mi dicevi... Me lo sono ripetuto anche io..."

Stile

Il romanzo fonde italiano e dialetto napoletano con naturalezza, renderizzando la voce di Amerigo autentica e immediata. Il registro cambia nel tempo, evolvendo in un italiano fluido che mette in evidenza la sua trasformazione.
La scrittura è intensa, senza retorica, capace di toccare corde profonde senza apparire artificiosa. Ardone scrive con misura, tra piani narrativi ben strutturati e sensibilità storica.

Attualità 

Il romanzo ha ispirato il film Netflix The Children's Train ( 2024 ), diretto da Cristina Comencini, con Barbare Ronchi nel ruolo della Derna e Stefano Accorsi in quello di Amerigo adulto. Il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e ha riscosso ampio consenso di critica.

Conclusione

Il treno dei bambini è una storia di perdita, solidarietà e speranza. Racconta un'Italia che si ricostruisce attraverso piccoli gesti d'amore. E' un libro che fa pensare e commuovere, capace di restare nella memoria come pochi. Amerigo ci lascia con una lezione essenziale: a volte è necessario partire per trovare se stessi, e il vero coraggio sta nel saper tornare.

Consigliato a chi

- Vuole leggere storie vere basate su fatti storici italiani.
- Ama le voci infantili raccontate con intelligenza e passione.
- Cerca i romanzi sulla memoria, sull'identità e sulla resilienza umana.


domenica 3 agosto 2025

Recensione - Cime Tempestose di Emily Brontë

Pubblicato per la prima volta nel 1847 sotto lo pseudonimo maschile di Ellis Bell, Cime tempestose è l'unico romanzo di Emily Brontë. Un'opera intensa, selvaggia, disturbante, che sfida ancora oggi le convenzioni del romanzo ottocentesco e ci offre un ritratto feroce dell'amore, del rancore e della vendetta. Ambientato nelle brulle e ventose brughiere dello Yorkshire, il romanzo racconta una storia d'amore dannata e sconvolgente che sfida ogni schema romantico.

Trama

La narrazione si sviluppa attraverso i racconti di due narratori: Mr. Lockwood, un gentiluomo cittadino che affitta la Granja di Thrushcross, e Nelly Dean, la governante che ha vissuto gli eventi da vicino. Al centro della vicenda c'è Heathcliff, trovatello adottato dalla famiglia Earnshaw, cresciuto accanto a Catherine, figlia del padrone. Tra i due nasce un amore assoluto ma oscuro, destinato a consumarsi tra orgoglio, gelosia e incomprensioni.

Catherine sceglierà di sposare Edgar Linton, un uomo benestante e raffinato, rinnegando l'amore viscerale per Heathcliff. Quest'ultimo, devastato e accecato dalla sete di vendetta, si trasformerà in un personaggio tormentato, capace di manipolare e distruggere chiunque lo circondi.

"Io sono Heathcliff - è sempre, sempre nei miei pensieri... Non come un piacere, come anch'io non sono un piacere per me stessa, ma come il mio stesso essere."

L'opera si snoda attraverso due generazioni di personaggi, trascinandoli in un vortice di dolore, passione e desiderio di riscatto, fino alla parziale pacificazione conclusiva.

Temi principali

- Amore e autodistruzione: Quello tra Heathcliff e Catherine è un amore viscerale, quasi mistico, ma incapace di esprimersi nella realtà. Non è un amore edificante, ma un'ossesione.

- Vendetta e potere: Heathcliff, da vittima, si trasforma in carnefice, orchestrando una vendetta implacabile che coinvolge intere famiglie.

- Natura e destino: Le brughiere, il vento, la tempesta: la natura selvaggia è lo specchio emotivo dei personaggi, indomabili e tragici.

- Confini sociali: Il romanzo mette in discussione le classi sociali, il matrimonio come strumento di avanzamento e l'ipocrisia borghese.

"Se tutto perisse, e lui restasse, io continuerei a esistere; e se tutto restasse, e lui venisse annientato, l'universo mi sarebbe estraneo."

Lo stile

La prosa di Emily Brontë è intensa, gotica, evocativa. La narrazione incorniciata crea un effetto di distanza che accresce il senso di mistero e tragico destino. I personaggi sono fortemente simbolici, spesso più idee che individui concreti, ma questo contribuisce a rendere il romanzo un'opera fuori dal tempo.
Il lessico, la struttura temporale non lineare, i salti narrativi tra passato e presente, fanno di Cime tempestose un romanzo straordinariamente moderno per il suo tempo.

Citazioni

- Sul legame eterno: "Qualunque cosa siano le nostre anime, la sua e la mia sono uguali."

- Sulla perdita e il tormento: "Tu mi hai amato - che diritto avevi di lasciarmi? Che diritto?"

- Sul tormento interiore: "Io non posso vivere senza la mia anima!"

Eredità e ricezione

All'uscita, il romanzo fu accolto con sconcerto per la sua cupezza e la violenza emotiva. Oggi è considerato un capolavoro della letteratura inglese, studiato per la sua potenza simbolica, l'innovazione stilistica e la rappresentazione impietosa della passione umana.

Conclusione

Cime tempestose non è una storia d'amore nel senso tradizionale: è la cronaca di un legame indissolubile che non conosce pace, un romanzo oscuro e romantico nel senso più violento e spirituale del termine. Emily Brontë, con una sola opera, ha lasciato un'impronta indelebile nella letteratura mondiale.
Se cerchi un romanzo che parli d'amore ma anche di vendetta, dolore e destino, Cime tempestose è un esperienza he non si dimentica.

Letture consigliate se hai amato Cime tempestose:

- Jane Eyre di Charlotte Brontë
- Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
- Ritratto di signora di Henry James
- Via col vento di Margaret Mitchell

Recensione - Le otto montagne di Paolo Cognetti

Premio Strega 2017, tradotto in oltre 35 lingue, Le otto montagne racconta la storia di Pietro, ragazzo milanese, e Bruno, giovane del piccolo paese alpino di Grana, che condividono estasi indimenticabili tra le valli del Monte Rosa. È un romanzo di formazione, amicizia, paesaggio e ricordi, che riflette la sfida di vivere tra due mondi e l'inevitabilità del cambiamento.

Trama

In un estate degli anni '80, Pietro segue suo padre in montagna, incontrando Bruno. Tra salite, silenzi e riflessioni, nasce una profonda amicizia. Nel corso degli anni, i sentieri si dividono: Pietro costruisce una carriera in città, Bruno resta in valle. Quando il padre di Pietro muore, egli ritorna e ricostruisce una baita insieme a Bruno. Ma l'amicizia, come la montagna, cambia forma e fatica.

Temi principali

- Amicizia e distanza: un legame che sfida il tempo e le mete diverse;

- Natura e paesaggio: la montagna come specchio dell'animo, luogo di silenzi e memorie;

- Crescita e scelte: tra la città e la natura, l'autore rappresenta i due universi che plasmano Pietro;

- Memoria e ineluttabilità: i luoghi dell'anima che non si possono pù tornare, come recita una riflessione intensa:

"Da mio padre avevo imparato, molto tempo dopo... che in certe vite esistono montagne a cui non è possibile tornare... e non resta che vagare per le otto montagne per chi... ha perso un amico."

Lo stile

La prosa di Cognetti è nitida, essenziale e carica di una tensione implicita che ricorda Carver e Hemingway. Il silenzio delle vette, l'odore della stalla, il ritmo del fieno e del cammino sono descritti con una cura che fa sentire il lettore al fianco dei protagonisti:

"Uno, prendere un ritmo e tenerlo senza fermarsi; due, non parlare; tre, davanti a un bivio, scegliere sempre la strada che sale."

Citazioni

- Sulla montagna come destino: "È sulle cime che andiamo. Scendiamo solo quando arriviamo dove non si può più salire. Lo capisci?"

- Sulla scelta di rifugiarsi in alto: "Se uno va a stare in alto, è perché in basso non lo lasciano in pace."

- L'assenza del parentado montano: "Forse è vero... che ognuno di noi ha una quota prediletta in montagna, un paesaggio che gli somiglia..."

Dal libro al grande schermo

L'adattamento cinematografico del romanzo, diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch ( 2022 ), ha vinto numerosi premi, tra cui il David di Donatello come miglior film e il Premio della Giuria a Cannes. Il film conserva l'anima del libro, amplificando la bellezza visiva dei paesaggi e il valore del silenzio tra due amici.

Conclusione

Le otto montagne è un romanzo che parla all'anima. Scava nella relazione tra uomo e natura, tra città e vette, lasciando un segno indelebile e delicato, dando una forte forma emotiva.. È la storia di una vita, scandita dalle quattro stagione, dal cammino, dal lutto e dalla rinascita. Un invito a ritrovare la propria montagna interiore - anche se a volte non possiamo più tornare a quei luoghi:

"Da mio padre avevo imparato... non si può tornare alla montagna che sta al centro di tutte le altre..."

Per chi l'ha amato ( o vorrebbe )

- Se ami saggi di natura narrati con poesia - leggi Sulla strada di Bill Bryson;

- Se cerchi storie di amicizia profonda e silenziosa - prova Norwegian Wood di Murakami;

- Se ti piace la fusione tra memoir e romanzato in montagna - esplora i libri di Hervé Barmasse o Sylvain Tesson.

venerdì 4 luglio 2025

Recensione - La versione di Barney di Mordecai Richler

La versione di Barney è un romanzo brillante e allo stesso tempo corrosivo, pubblicato nel 1997 e poi adottato in Italia dalla casa editrice Adelphi. Attraverso un "autobiografia" in prima persona, Morderai Richler ci presenta Barney Panofsky, un produttore televisivo canadese di origine ebraica, un uomo pieno di difetti, passioni e pensieri incandescenti. Barney decide di raccontare la sua versione dei fatti per rispondere alle accuse mossegli dal nemico Terry Mclver e per chiarire i dubbi sulla scomparsa e morte del suo amico Boogie.

Il protagonista: un antieroe autentico

Barney è grande, volgare, irriverente, alcolista e pieno di rancore. Eppure, sotto questa scorza, emerge un uomo complesso, sensibile e terribilmente umano. Come afferma Richler:

"Un ragazzo può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: quella che ha ucciso le altre." 

E' una frase che racchiude l'essenza del personaggio: l'inevitabilità delle scelte e il peso della vita vissuta.

Struttura e narrazione

Il romanzo si articola in tre parti, una per ciascuna delle tre mogli: Clara, la poetessa suicida; la seconda la signora Panofsky, una ricca ereditiera; e Miriam, il grande amore, madre dei suoi figli. A interrompere la narrazione è la malattia. Barney, affetto da Alzheimer, fatica a mantenere lucidi i ricordi, mettendosi in difficoltà perfino nel ricordare i nome dei Sette Nani.

Ci sono inoltre due elementi che vanno ad arricchire il testo:

- Le note del figlio Michael, che corregge le imprecisioni e chiarisce la verità.
- Un finale accurato, atteso e pieno di commozione.

Tono, stile e umorismo

Richler adopera un linguaggio tagliente e pieno di digressioni, espressioni folcloristiche e sarcasmo. Lo stile di Barney alterna commedia e riflessione, tra aneddoti surreali e citazioni colte - come definisce la cultura ebraica:

"Ma il Dio toccato in sorte a noi ebrei è famoso per essere crudele..."

"Dentro di me continuo ad avere venticinque anni... certo non sessantasette, con quel che ne segue..."

Un ritratto illuminante della lunga distanza tra la vitalità interiore e il corpo che invecchia.

Tematiche principali

- Memoria e verità: Barney difende la sua versione, ma il lettore comprende presto che la verità è complessa e sfuggente.

- Redenzione e sincerità: Il tentativo di scrivere queste memorie è un atto catartico, volto a non finire la vita con rimpianti.

- Amore e fallimento: Le tre mogli servono ad esplorare diverse sfumature dell'amore, dalla passione all'abitudine, fino alla tragedia. Miriam rimane "l'amore perfetto."

- Identità e cultura: La diaspora ebraica, la lingua, i riferimenti culturali sono tessuti in modo vivido e autentico.

Citazioni

"Tutta colpa di Terry. E' lui il mio sassolino nella scarpa... ho deciso di raccontare la vera storia della mia vita dissipata."

"Sono sopravvissuto... a un processo per omicidio e a tre mogli."

"Io sono un tipo impulsivo, preferisco gli errori ai rimpianti."

Nel 2010 inoltre il romanzo è stato tradotto in film con Paul Giamatti e Dustin Hoffman, presentato a Venezia e acclamato da pubblico e critica.

In conclusione, La versione di Barney è un ritratto vibrante di un uomo imperfetto, un'opera che intreccia humor, malinconia e soprattutto riflessioni profonde. E' una confessione sincera, piena di aneddoti caustici, relazioni intricate e conflitti interiori. Un romanzo che ci fa ridere, innamorare, arrabbiare, ma, soprattutto pensare.

Questo romanzo è consigliato per chi ama le storie autobiografiche con una voce ironica e autentica, a tutti gli appassionati di romanzi generazionali, di identità culturali e famiglie ebraiche, e per chi cerca un protagonista complesso, tra saggezza e goffaggine, ardore e memoria frammentaria.




lunedì 23 giugno 2025

Recensione : L' attesa di Matsumoto Seicho

 L'attesa (Tsuyokiari), pubblicato nel 1971 e recentemente tradotto in italiano da Adelphi, è un capolavoro del maestro del noir giapponese Seicho Matsumoto. In questo romanzo, l'autore intreccia una trama avvincente che esplora le profondità dell'animo umano, mettendo in luce le contraddizioni e le ombre della società giapponese durante il boom economico degli anni 70.

Trama

La protagonista, Isako, è una donna giovane e ambiziosa, sposata con Nobukiro Sawada, un anziano e facoltoso ingegnere. Insoddisfatta della sua vita coniugale e desiderosa di indipendenza, Isako trama nell'ombra per liberarsi del marito e ottenere il suo patrimonio. La sua relazione con un giovane amante e la successiva morte sospetta della donna con cui quest'ultimo conviveva, innescano una serie di eventi che porteranno Isako a manipolare avvocati e situazioni legali per raggiungere i suoi scopi. Ma il destino ha in serbo per lei un epilogo inaspettato, dove il caso gioca un ruolo decisivo.

Temi principali

- Ambizioni e manipolazione: Isako incarna la figura della dark lady, pronta a tutto pur di ottenere ciò che desidera, anche a costo di sacrificare gli altri.

- Critica sociale: Matsumoto dipinge un Giappone in cui il progresso economico va di pari passo con il declino etico, mettendo in lue la corruzione morale della classe dirigente e la perdita di valori tradizionali. 

- Il ruolo del caso: Nonostante le macchinazioni dei personaggi, è il caso a determinare l'esito finale, sottolineando l'imprevedibilità della vita e la fragilità dei piani umani.

Stile narrativo

La prosa di Matsumoto è precisa e incisiva, con una narrazione che alterna introspezione psicologica e tensione narrativa. L'autore costruisce un'atmosfera opprimente e densa, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un senso di inevitabile tragedia. La struttura del romanzo, con il diario personale di Isako, offre al lettore un accesso privilegiato ai suoi pensieri e alle sue motivazioni, rendendo la lettura ancora più coinvolgente.

Citazioni

"La giornata diventava semplice una volta che fingevi, anzi, diventava più vera grazie al fatto che avevi cambiato atteggiamento; la recitazione diventava la realtà e influenzava ogni cosa in un modo che sembrava positivo. In effetti, era preferibile alla realtà"

"A volte l'amore è una guerra silenziosa"

Curiosità

Seicho è considerato il padre del noir giapponese, con oltre 300 romanzi all'attivo. Le sue opere spesso riflettono le tensioni sociali e morali del Giappone del dopoguerra.

L'attesa è stato inizialmente pubblicato a puntate su una rivista giapponese, una pratica comune per l'epoca.

il romanzo è stato recentemente riscoperto e tradotto in diverse lingue, ricevendo apprezzamenti per la sua attualità e profondità psicologica.

Suggerimenti di lettura 

Sei hai apprezzato L'attesa, potresti essere interessato anche:

- Tokyo Express di Seicho Matsumoto: Un altro capolavoro dell'autore, che combina indagine polizesca e critica sociale.

- La ragazza del Kyushu di Seicho Matsumoto: Un romanzo che esplora le ingiustizie del sistema giudiziario giapponese.

- Un posto tranquillo di Seicho Matsumoto: Una storia di perdita e scoperta che svela l'abisso del male.

L'attesa è un romanzo che affascina e inquieta, offrendo una riflessione profonda sull'ambizione, la moralità e l'imprevedibilità della vita. Con una protagonista indimenticabile e una trama avvincente, Matsumoto ci regala un'opera che rimane attuale e coinvolgente, confermando il suo ruolo di maestro del noir giapponese.


martedì 20 maggio 2025

Recensione : Le Schegge di Breat Easton Ellis

 Un viaggio oscuro nell'adolescenza dorata di Los Angeles. 

Dopo tredici anni di silenzio narrativo, lo scrittore Breat Easton Ellis ritorna con un nuovo romanzo "Le schegge", un romanzo che fonde autofiction, thriller psicologico e memoir, ambientato nella scintillante ma inquietante Los Angeles del 1981. Ellis ci offre un'opera che esplora i confini tra realtà e finzione, desiderio e paranoia, in un contesto di adolescenza privilegiata e pericolosa. 

Trama

Il protagonista di questo romanzo, è un diciasettenne di nome Bret, frequenta la prestigiosa Buckley School insieme a un gruppo di amici benestanti, immersi in un mondo di feste, droga e musica new wave. L'arrivo del misterioso Robert Mallory sconvolge l'equilibrio del gruppo, mentre una serie di omicidi attribuiti a un serial killer noto come "The Trawler" semina il terrore in città. Bret sospetta che Robert sia coinvolto nei crimini, ma la sua ossessione e le sue insicurezze rendono molto difficile distinguere la realtà dalla fantasia.

Temi principali

Autofiction e identità: Ellis utilizza una versione romanzata di sé stesso per esplorare la formazione dell'identità, le insicurezze adolescenziali e la scoperta della sessualità.

Paranoia e percezione: Il romanzo gioca con la percezione del lettore, mettendo in discussione la veridicità dei ricordi e delle narrazioni.

Decadenza e privilegio: Attraverso la descrizione di una gioventù dorata e autodistruttiva, Ellis critica la superficialità e l'apatia di una classe sociale privilegiata.

Stile narrativo

La prosa di Ellis è intensa e dettagliata, con descrizioni vivide che catturano l'atmosfera degli anni '80. La narrazione in prima persona crea un senso di intimità e complicità con il protagonista, mentre la struttura del romanzo, che alterna momenti di introspezione a scene di tensione, mantiene alta l'attenzione del lettore.

Citazioni significative

"La giornata diventa semplice una volta che fingevi, anzi, diventava più vera grazie al fatto che avevi cambiato atteggiamento; la recitazione diventava la realtà e influenzava ogni cosa in un modo che sembrava positivo. In effetti, era preferibile alla realtà."

"Come avevamo fatto ad arrivare al punto in cui ciò che volevamo dirci fluttuava nelle pause che dominavano la conversazione?"

Curiosità

- Le schegge è stato inizialmente pubblicato come audiolibro serializzato attraverso il podcast di Ellis su Patreon, prima di essere pubblicato in formato cartaceo nel 2023.

- Il romanzo è stato descritto come una delle opere più personali di Ellis, riflettendo le sue esperienze adolescenziali e le sue ossessioni narrative.

Suggerimenti di letture correlati

Se molti di voi hanno apprezzato questo romanzo, potreste anche leggere:

-"Meno di zero" di Breat Easton Ellis: il romanzo d'esordio di Ellis, che esplora temi simili di alienazione e decadenza giovanile.

-"American psyco" di Breat Easton Ellis: Un'opera controversa che combina critica sociale e horror psicologico.

-"Il grande Gatsby" di F.Scott Fitzgerald: Un classico che analizza il sogno americano e la superficialità della società dell'epoca.

Le schegge è un romanzo che sfida e coinvolge, offrendo una riflessione profonda sull'adolescenza, la memoria e la percezione della realtà. Ellis dimostra ancora una volta la sua abilità nel catturare le contraddizioni dell'animo umano e della società contemporanea.


Recensione - Bianco di Marco Missiroli

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